ALIMENTAZIONE DEL GATTO

ALIMENTAZIONE DEL GATTO

Il gatto è ormai un animale domestico da migliaia di anni;
nonostante questo, l’animale conserva fabbisogni alimentari e sistema digerente tipici dei predatori:
mandibola corta, adatta a trattenere, denti per lacerare e tagliare, artigli utili a catturare le prede.
Come i predatori, i gatti inoltre sono soliti consumare molti brevi pasti al giorno, appartati e con intervalli di tempo non precisamente regolari.
La corretta alimentazione del gatto deve tener conto di specifiche nozioni, molto diverse da quelle relative ad altri animali domestici.
Il gatto predilige una dieta ricca di proteine e grassi e povera di zuccheri e fibra; il suo metabolismo riesce a trasformare le proteine in energia e glucosio.
Gli elementi nutrizionali essenziali sono la taurina e l’arginina (amminoacidi contenuti principalmente in proteine animali), acido arachidonico (acido grasso che si trova soprattutto nei grassi animali), niacina e vitamina B6.
Il fabbisogno nutrizionale del gatto aumenta durante i periodi di gravidanza, lattazione e crescita.
Durante lo svezzamento, che inizia all’incirca dopo 35 giorni dalla nascita, è possibile nutrire i cuccioli con latte commerciale per gattini, latte di capra, con omogenizzani di sola carne (senza sale e senza verdure), carne di pollo cotto e spezzettato, carne macinata di manzo decondelata; cibo umido o secco specifico(*).
Lo svezzamento si completa intorno alle 8 settimane; è comunque consigliabile continuare la somministrazione di alimenti per cuccioli fino al nono mese di vita, poiché i cibi per gatti adulti hanno una diversa formulazione.
La varietà dei nutrimenti permette all’animale di assimilare correttamente tutti gli elementi essenziali. Le fonti proteiche migliori sono costituite soprattutto dalla carne, dalle uova e dai formaggi (ovviamente se ben tollerati), dal pesce e dal latte (in alcuni soggetti può provocare diarrea a causa di ridotta produzione di lattasi, l’enzima che permette la digestione del lattosio).

Cibo fresco fatto in casa :

Un grosso vantaggio è quello di sapere perfettamente cosa mangia il gatto. Il cibo migliore e naturale per il gatto è sicuramente la carne gruda ricca di alcuni amminoacidi indispensabili per il gatto, prima fra tutte la taurina. Una sua carenza provoca nel gatto patologie molto gravi a carico dell’occhio, del cuore e metaboliche. Un altro amminoacido molto importante è l’arginina, presente in quantità sufficienti nella carne ma non nel pesce. L’ eventuale carenza di quest’amminoacido può scatenare sintomi nervosi e vomito. La carne cruda ( congelarla e poi scongelarla) va benissimo. L'unica che non va mai data cruda è la carne di maiale. Tuorlo ben separato dall'albume anche una volta a settimana; sopratutto d'inverno. Acciughe ben cotte private dall'acqua di cottura; (pesce senza lische);Salmone e sgombro sono ottimi. Pollo e tacchino, coniglio cotti in acqua con 5% di verdure (carote zucca piselli) e 5% di cereali ( miglio , riso,orzo), scottare la carne soltanto in poca acqua e usare anche l’acqua di cottura con il cibo. Carne macinata di manzo congelata per almeno tre ore; Il tutto senza sale! La temperatura ideale del cibo è 37°. Latte di capra, formaggi poco salati da preferire capra e pecora ottima la ricotta. Alimenti come il tonno o gli affettati possono essere allungati ogni tanto come premio al vostro peloso, ma NON costituire l’alimento di base. .

Alimentazione industriale:

sarebbe importante imparare a leggere le etichette le comuni marche di scatolette pubblicizzate e che si trovano al supermercato (Fri----s, Wh....as, Ki....at….) non hanno al loro interno più del 4% di carne. Capirete ora anche voi che è troppo poco e che per arrivare a mangiare la dose giusta di proteine giornaliere il gatto dovrebbe mangiarsi un quintale di quelle scatolette al giorno. Tantissimi gatti poi adorano il cibo del supermercato perchè le ditte produttrici li riempiono di appetizzanti: Ricordiamoci che i gatti non amano cambiare le proprie abitudini alimentari (possono stare diversi giorni senza mangiare se il cibo nuovo non è di loro gradimento): se decidiamo quindi di cambiare marca di croccantini mettiamo nella ciotola il primo giorno il 25% di croccantini nuovi con il 75 dei vecchi, dopo 2 o 3 giorni aumentiamo all 50, poi al 75, fino a sostituirlo completamente. Il gatto è solito consumare diversi pasti durante il giorno, perciò è sempre utile lasciargli del cibo a disposizione (* croccantini di qualità). E’ preferibile non utilizzare ciotole di plastica, poiché queste trattengono gli odori anche dopo il lavaggio; meglio utilizzare contenitori in ceramica o metallo. La ciotola deve essere posta lontano dalla lettiera dei bisogni, perché gli odori potrebbero portare il gatto a rifiutarsi di mangiare. Infine, le ciotole, sia quella del cibo che quella dell’acqua, devono essere lavate accuratamente solo con acqua.

Fonti di lipidi

I lipidi (grassi) alimentari svolgono diverse funzioni e sono la fonte più concentrata di energia tra tutte le sostanze nutritive; aumentano l'appetibilità e la consistenza degli alimenti per gatti. Sono importanti anche nel veicolare le vitamine liposolubili A, D ed E. I lipidi sono essenziali per la dieta del gatto, in quanto forniscono gli acidi grassi essenziali (EFA), vale a dire gli acidi linoleico e arachidonico, che svolgono un ruolo chiave nel mantenimento della salute generale del gatto e sono essenziali per molti apparati tra cui la cute, i reni e gli organi riproduttivi. Nella maggior parte dei mammiferi l'acido linoleico può essere convertito in altri EFA richiesti dall'organismo. Il gatto ha una limitata capacità di compiere questa conversione e, mentre questo può non nuocere gravemente alla salute del gatto adulto, influisce su fasi specifiche della vita, come la riproduzione. L'acido linoleico è presente in grandi quantità negli oli vegetali, e in piccole quantità anche nelle carni; l'acido arachidonico si trova esclusivamente nella carne, rendendola la migliore fonte di grassi per i gatti. Si raccomanda che almeno il 9% di calorie siano fornite dai lipidi, e di queste almeno il 2% dagli acidi grassi essenziali. Una carenza di acidi grassi essenziali può portare ad infertilità, ritardo di guarigione delle ferite, pelle secca e squamosa, pelo opaco e causare un aumento delle infezioni cutanee. I gattini che non ricevono adeguate quantità di lipidi possono avere problemi di sviluppo e di crescita deforme. L'eccesso di lipidi può causare obesità.

Libri utili

La Dieta BARF per Gatti - Libro
Manuale di Alimentazione Naturale con tabelle e piani alimentari
Doreen Fiedler, Doreen Fiedler

BARF - La Dieta Naturale per il tuo Gatto - Libro
Basta crocchette, per un gatto sano, vivace e longevo - Con ricette e menu
Petra Rus, Enio Marelli