IL GATTTO CERTOSINO



Storia e leggende sul gatto certosino

Esistono numerose teorie sulle origini di questo gatto blu. Una leggenda narra che i Crociati che tornavano dalle spedizioni in Terra Santa venivano ospitati nelle certose. Per sdebitarsi con i monaci dell'ospitalità offerta, regalarono loro una coppia di gatti dall'esotico mantello grigio-blu. Essi avevano la fama d'essere dei grandi cacciatori di topi. Per questa loro dote i monaci iniziarono ad allevarli, allo scopo di proteggere i granai e le scorte alimentari, come pure per evitare la distruzione di preziosi manoscritti. Il nome del gatto è probabilmente derivato da un tessuto di lana chiamato Pile de Chartreux, che ricorda il suo manto corto, denso e setoso. Purtroppo, in passato ha attirato l'attenzione di pellettieri che lo spacciavano per pelliccia di lontra. La storia moderna di questo gatto ha inizio nel 1920. Due signore francesi, le sorelle Léger iniziarono ad allevare dei gatti blu provenienti da un'isola dell'Atlantico. Pochi anni dopo la loro gatta Mignonne fu dichiarata all'esposizione di Parigi il più bel gatto Certosino del mondo. Nello stesso periodo si sviluppò un allevamento di gatti blu nella zona del massiccio centrale francese: gatti decisamente più robusti di quelli di origine atlantici. Nel 1930, il dottor Jumaud fissato il tipo di razza e li chiamò Felis Cattus Cartusinorum. Nel 1939 fu publicato lo standard di razza . La seconda guerra mondiale quasi anniento la razza; al fine di salvarla i sopravvissuti furono incrociati con i Blu di Russia,e British Shorthair . Nel 1970, la FIFE unì il Certosino al British blu in un unica categoria. Il Presidente del Club Chartreux, provvide a questo oltraggiato e qualche tempo dopo furono separate e fu vietato l'accoppiamento tra queste due razze di gatti. La Storia del Certosino in Italia Il pittore Giorgio Tonelli di Bologna, grande appassionato di gatti partì alla ricerca di notizie sul gatto certosino affascinato dal mistero che lo circondava. Trovò parecchie citazioni su di lui: un poemetto del 1558 dello scrittore Du Bellay, una sua descrizione nel "Dizionario di Storia Naturale" di S. des Bruslon nel 1723, e ancora nella "Storia Naturale" dello svedese Linneo nel 1735 e più tardi, nel 1756, ancora più dettagliatamente, nella "Storia Naturale" del francese Buffon., Più la sua conoscenza letteraria si approfondiva più la sua "curiosità aumentava e con essa il desiderio di sapere tutto sul certosino, di vederne uno "vero" e alla fin fine di possederne uno., Era di ventata quasi una sfida. In Italia non esistevano esemplari disponibili., Dopo tanto cercare ne trovò finalmente uno, un maschio, Cervin de la Belrousse, in un prestigioso allevamento francese, , al quale fece seguito Corat de la Belrousse, la sua prima femmina, bellissima e dal carattere molto particolare., Frutto di un accoppiamento in stretta consanguineità, ha sempre avuto una salute cagionevole ed è perciò stata oggetto di molte cure e attenzioni da parte di Tonelli al quale si è affezionata in un modo incredibile; lo seguiva ovunque, gli andava incontro con la coda ritta al suo ritorno in casa, se faceva un fischio lei subito arriva. L'allevamento "Rosa Croce" di Giorgio Tonelli è il primo in Italia riconosciuto dalla Federazione Felina Italiana. Nel luglio del 1988 viene registrata la sua prima cucciolata, seguita da una seconda nel marzo 1989. Tra un impegno e l'altro Giorgio Tonelli ha esposto i suoi preziosi amici in molte esposizioni feline aggiudicandosi molti riconoscimenti.